DOZZA

Dozza è un toponimo legato all’acqua (doccia fu una delle forme del toponimo) e ricorda l’esistenza di un antico acquedotto che portava l’acqua da Monte del Re. Fu abitata da popolazioni galliche alle quali succedettero i Romani. Intorno al Mille i bolognesi la fortificarono con le mura e nel 1086 vi edificarono la rocchetta all’ingresso del paese. Divenne castrum dopo il 1100 e fu conteso per il controllo della via Emilia. Con la signoria di Caterina Sforza fu riedificata la Rocca; divenne feudo dei Malvezzi-Campeggi che ne accompagnarono le vicende fino all’Unità e mantennero il possesso della Rocca fino al 1960.

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I numerosi Murales. Si devono alla Biennale del Muro Dipinto, una manifestazione nata negli anni Sessanta, le opere affrescate sui muri di Dozza dagli artisti invitati all’evento. In questo modo il centro si è trasformato in una galleria d’arte all’aperto, con affreschi che vestono i muri delle case ispirandosi a temi legati all’atmosfera del centro storico ed ottenendo un risultato unico nel panorama dell’arte contemporanea

(fonte: Wikivoyage)

 

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